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Obsceno pájaro de la noche, El-

(L'uccello osceno della notte). Romanzo del cileno José Donoso, pubblicato nel 1971. Di struttura estremamente complessa – l'io narrante si infrange in un suggestivo intreccio di voci, ognuna delle quali racconta “soggettivamente” la storia di una casa stregata, popolata di mostri, fantastica – l'opera si annovera tra gli esiti più significativi del romanzo moderno ispano-americano. In un ricovero per orfanelle e anziane donne su cui aleggia una leggenda dalle infinite varianti vive il Mudito, oscuro personaggio dalla personalità disintegrata: si crede infatti ora una vecchia ospite della casa, ora il figlio concepito da Iris – una delle orfane –, ora il padre del nascituro. Nell'asilo giungerà Humberto Penaloza, segretario del proprietario dello stabile e di altre tenute. In una di esse, la Rinconada, è racchiuso il figlio deforme del ricco possidente. Humberto aveva tentato – senza riuscirvi – di ricostruirne la storia sinistra, assurda, mostruosa. Il resoconto dell'esperienza alla Rinconada confluisce così nel racconto che il Mudito fa a madre Benita, la direttrice dell'asilo. Dopo una serie di vicende con risvolti grotteschi ed esiti surrealistici, la casa viene distrutta e le ospiti sono trasferite in un'altra residenza.

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