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Okakura, Tenshin

critico e storico dell'arte giapponese (Yokohama 1862-1913). Studiò la pittura Nanga ma si iscrisse anche alla Facoltà di Lettere dell'Università Imperiale di Tōkyō, dove si interessò di filosofia, economia e politica sotto l'influenza dell'americano Ernest F. Fenollosa. Mentre il Giappone in quel momento tentava di occidentalizzarsi, Fenollosa si adoperava per richiamare la classe colta allo studio delle tradizioni più antiche del Paese e in quest'opera Okakura fu il suo più stretto collaboratore. Si recò con lui in Europa, quindi, tornato in Giappone, organizzò la Scuola di Belle Arti di Tōkyō e ne divenne il direttore. Nel 1889 ebbe anche l'incarico di direttore del Museo Imperiale, sempre a Tōkyō, e iniziò inoltre la pubblicazione di un “giornale dell'Arte” (Kokka). Fu tra i fondatori nel 1898 dell'associazione Nihon-Bijutsu-in, per la valorizzazione e il rinnovamento degli stili tradizionali. Viaggiò ancora molto in America, Europa, India, contribuendo in tal modo alla diffusione dell'arte giapponese nel mondo. Nel 1910 divenne curatore della sezione orientale del Museum of Fine Arts di Boston. Pubblicò tre libri – The Ideals of the East (1903; Ideali dell'Oriente), The Awakening of Japan (1904; Il risveglio del Giappone), The Book of the Tea (1906; Il Libro del tè) – che migliorarono la conoscenza del Giappone da parte dell'Occidente. Tutte le sue opere sono state raccolte in un volume dall'Istituto d'Arte Giapponese nel 1913.

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