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Olympus

nome del satellite europeo per telecomunicazioni, realizzato dall'ESA. con il determinante contributo delle industrie spaziali italiane. Questo progetto prese originariamente il via con la denominazione L Sat (Large Satellite) e portò alla realizzazione di un satellite di grosse dimensioni, lungo 2,1 m, largo 1,75 m, alto 3,5 m, pesante al lancio 2422 kg e dotato di due grandi pannelli solari (della lunghezza totale di 27 m) per la produzione di energia elettrica. L'Olympus, lanciato con un vettore europeo Ariane 3il 12 luglio 1989, ebbe problemi nel raggiungere l'orbita geostazionaria; un motore di apogeo sottodimensionato o un propellente meno efficiente del previsto, determinarono l'impiego anche dei piccoli motori di assetto per raggiungere la quota di 36 mila chilometri. Pur funzionando correttamente dal punto di vista elettronico, con piena soddisfazione degli utilizzatori (tra cui la RAI per il suo canale RAISat), Olympus ebbe in seguito gravi problemi nel mantenimento dell'assetto, andando fuori controllo una prima volta il 29 maggio 1991. Ripristinata la corretta posizione attraverso comandi da Terra, il satellite andò nuovamente fuori controllo l'11 agosto 1993 (forse colpito da un micrometeorite), questa volta in modo definitivo.

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