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Opalka, Roman

pittore polacco (Abeville, Francia, 1931). Nato in Francia da genitori polacchi, studiò pittura e grafica all'Accademia di Belle Arti di Varsavia dal 1950 al 1956. All'inizio degli anni Sessanta la sua produzione era costituita da oggetti in legno riempiti di materiali diversi, che l'artista battezzò Intégrations. Negli anni successivi era la volta dei Chronomes e dei Phonèmes, serie di opere su tela che lasciavano intravedere gli sviluppi successivi del suo percorso artistico. Nel 1965, Opalka dava inizio ad un vero e proprio progetto di vita dipingendo le prime tele della serie di numeri interi (Counted Paintings, Dipinti numerati). Il primo quadro reca l'iscrizione del numero uno e da quel momento in poi, al ritmo di circa 10 opere all'anno (che l'artista definisce programmaticamente Détails, Dettagli), Opalka continua a realizzare tele, sempre della stessa misura (196x135 cm), sulle quali, a tinta acrilica bianca, traccia serie di numeri che riempiono l'intera superficie del quadro. Mentre i primi quadri della serie avevano il nero come colore di fondo, i più recenti presentano sfondi sempre più chiari, con l'evidente intenzione di raggiungere la simbolica illeggibilità delle serie di numeri. Le tele di Opalka sono state presentate in numerose mostre personali e rassegne, fra le quali ricordiamo la XLV e la XLVI Esposizione Internazionale d'Arte della Biennale di Venezia(1993 e 1995). In Francia, dove Opalka vive e lavora, alcuni dei suoi Détails sono entrati a far parte della collezione permanente del Museo Nazionale d'Arte Moderna di Parigi.

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