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Oriani, Alfrédo

narratore e scrittore italiano (Faenza 1852-Casola Valsenio, Ravenna, 1909). Nato da una famiglia di aristocratici di campagna, dopo un'infanzia e un'adolescenza infelici, nel 1872 si laureò in giurisprudenza, ma preferì dedicarsi alla letteratura. Al suo primo romanzo (Memorie inutili), pubblicato nel 1876 con lo pseudonimo di Ottone di Banzole, seguirono Al di là (1878), No (1881), la raccolta di versi Monotonie, i racconti Gramigne (1879) e Quartetto (1881). Al di là del loro valore intrinseco, certo non elevato, questi primi lavori sono importanti perché in essi già si manifestava il carattere dello scrittore, chiuso in un atteggiamento di rivolta contro la società del suo tempo. Abbandonata la narrativa, Oriani scrisse un saggio sul Matrimonio (1886) rivendicandone l'indissolubilità, il volume di saggi storici Fino a Dogali (1889), dove per primo abbozzava una dottrina imperialista italiana, e La lotta politica in Italia (1892), ampio quadro della storia del nostro Paese dal 476 al 1890 con particolare riguardo al periodo risorgimentale. Ritornò al romanzo con Il nemico (1894), seguito da Gelosia (1894), La disfatta (1896), Vortice (1899), Olocausto (1902), opere che segnano una fase di più serena e pacata rappresentazione in cui la denuncia sociale e il gusto delle situazioni esasperate, tipico dell'autore, si compongono in toni più sorvegliati e incisivi. Sono ancora da ricordare le raccolte di novelle Bicicletta (1902), Oro, incenso e mirra (1904) e l'opera politica La rivolta ideale (1908), “testamento di pensatore” dello scrittore, dove alla severa denuncia della situazione politica italiana del momento si accompagna l'auspicio di una società nuova fondata sulla fede, la religione, la patria. Questo spiega perché, mentre fu quasi trascurato dai contemporanei, Oriani venne riscoperto dal fascismo, che riconobbe in lui un precursore ideale.

Bibliografia

S. Bruzzo, Oriani, romanziere e novelliere, Modena, 1937; R. Serra, in Scritti, Firenze, 1938; B. Croce, Letteratura della nuova Italia, Bari, 1940; G. Papini, Ritratti italiani, Firenze, 1944; Autori Vari, Oriani, Faenza, 1961; B. Bianchi, Oriani, La vita, Urbino, 1965; M. Boni, Oriani e “La Voce”, Bologna, 1988.

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