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Ottàvio, Gnèo

(latino Cneus Octavíus). Nome di tre personaggi romani: l'uno, pretore nel 205 a. C., partecipò attivamente alle ultime operazioni della II guerra punica su suolo africano. Il secondo (m. Laodicea 162), figlio del precedente, fece prigioniero Perseo, insieme con due figli, a Samotracia, dove il re si era rifugiato dopo la battaglia di Pidna del 168 a. C. Nel 167 celebrò il trionfo navale sul re, senza prigionieri e senza spoglie del nemico. Console nel 165, fu uno dei tre commissari mandati da Roma in Siria per imporre la distruzione della marina da guerra e l'uccisione degli elefanti. Fu ucciso in una sommossa. Il terzo, console con L. Cornelio Cinna nell'87 a. C., sostenne il partito ottimate contro le proposte del collega, che il Senato dichiarò hostis publicus e sostituì. Non fu però in grado di sostenere l'attacco del partito mariano e fu la prima vittima di quel massacro in cui perirono tutti gli uomini più in vista del partito degli ottimati e che durò per 5 giorni e 5 notti.

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