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Pasquier, Étienne

storico e giureconsulto francese (Parigi 1529-1615). Avvocato al tribunale di Parigi, acquistò grande reputazione difendendo l'Università di Parigi contro le pretese dei gesuiti (1565), e coerentemente per tutta la sua vita fu un irriducibile oppositore dell'ordine. Il suo Cathéchisme des Jésuites (1602) fu condannato dal Sant'Uffizio. Membro dei Grands Jours (Assise straordinaria) di Poitiers (1580) e di Troyes (1583), avvocato generale alla Corte dei Conti (1585), fedele a Enrico III e poi a Enrico IV, conservò la propria carica fino al 1604, quando la cedette al figlio. Decisamente gallicano, sostenne però l'opportunità della tolleranza verso gli ugonotti; la sua opera maggiore è Recherches de la France (1560-1619, le edizioni fino al 1611 comprendono 6 libri, le postume 9).