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Pavaròlo

comune in provincia di Torino (23 km), 363 m s.m., 4,40 km², 920 ab. (pavarolesi), patrono: san Secondo (ultima domenica di agosto).

Centro situato sul versante meridionale delle colline del Po, a N della pianura di Chieri. Nel sec. X appartenne all'episcopato di Torino. Entrò poi nell'orbita della Repubblica di Chieri e nel sec. XII fu attribuito da Federico I ai marchesi del Monferrato. Passò poi ai Savoia, che lo diedero in feudo ai Simeone-Balbis e ai Ferrero d'Ormea. Un antico castello domina il paese; la parrocchiale, dedicata a Santa Maria dell'Olmo, è barocca. § L'economia di impronta agricola coltiva cereali e uva, da cui si ricavano vini pregiati.