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Perróne di San Martino, Èttore

generale (Torino 1789-Novara 1849). Entrato giovanissimo al servizio di Napoleone, ottenne la legion d'onore a Wagram e raggiunse il grado di colonnello. Dopo la Restaurazione ritornò in Piemonte, ma nel 1821, compromesso nei moti carbonari, fu costretto a fuggire in Francia dove si arruolò nuovamente nell'esercito. Nel 1848 accorse in Lombardia e per incarico del governo provvisorio sostituì il generale Lechi nel comando delle reclute per tutto il periodo della campagna d'indipendenza. Tra l'ottobre e il dicembre 1848 fu ministro degli Esteri e capo del governo piemontese. Riaccesasi la guerra, morì combattendo a Novara.