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Peruzzi

antica e nobile famiglia fiorentina. Originata da un Ubaldino vissuto alla metà del sec. XII, si divise in due rami principali con Arnoldoe Filippo, figli di Amideo (sec. XIII). Filippo, capitano del popolo, combatté a Montaperti (1260), fu priore di Firenze (1284 e 1285) e pare finanziasse la congiura di Filippo il Bello per l'attentato di Anagni (1303); il suo ramo si estinse nel 1657 con Francesco Carlo, figlio di Ugo. Il ramo di Arnoldo, invece, dura tuttora col titolo marchionale e ha unito al proprio il cognome de' Medici dopo che Bindo Simone (1729-1794) sposò in seconde nozze Anna Maria, figlia di Averardo de' Medici. Oltre che per la partecipazione alla vita politica della città, a cui diede, tra l'altro, 54 priori e 9 gonfalonieri di giustizia, la casata è soprattutto celebre per l'imponente attività economica esercitata dalla metà del Duecento alla metà del secolo successivo. La compagnia costituita dai Peruzzi accumulò infatti immense ricchezze prima con l'esercizio della mercatura in patria e poi con l'attività bancaria estesa progressivamente in Italia (specialmente nel regno di Napoli dove seguì il trionfo angioino) e quindi in Francia, in Inghilterra e in varie piazze del Mediterraneo come Tunisi e Rodi. Le colossali operazioni di prestito, effettuato a favore della corte di Roma, dei cavalieri gerosolimitani e di varie case regnanti di cui finanziò le costose guerre, se le permisero di accumulare ingentissimi capitali fino ai primi decenni del sec. XIV, furono poi anche la causa della sua rovina. Nel 1343, in seguito al mancato rimborso di seicentomila fiorini da parte di Edoardo III di Inghilterra e alla confisca dei beni posseduti in Francia fu infatti costretta a un clamoroso fallimento che fu seguito da quello di altre grandi compagnie e segnò per Firenze “la maggiore ruina e sconfitta che mai ebbe” (Villani). Rivali dei Medici, i Peruzzi dopo l'affermarsi della signoria medicea abbandonarono in gran parte Firenze; molti, recatisi in Francia, originarono il ramo de Perussis, che si estinse nel 1907.

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