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Piancastagnàio

comune in provincia di Siena (80 km), 772 m s.m., 69,70 km², 4196 ab. (pianesi), patrono: san Filippo Neri (26 maggio).

Centro posto sulle pendici sudorientali del monte Amiata. Possedimento dell'abbazia di San Salvatore, passò nella seconda metà del Duecento prima ai Visconti e poi agli Aldobrandeschi. Datosi a Siena nel 1416, seguì le vicende di questa città e nel 1601 fu concesso in feudo ai Bourbon del Monte. § Imponenti sono i resti della rocca trecentesca, restaurata e adibita a museo. Medievali sono il Palazzo Pretorio, di impronta gotica, e il convento francescano (1278), in particolare la chiesa e il chiostro. Risale al Cinquecento la piccola chiesa della Madonna di San Pietro; di gusto manieristico è il palazzo Bourbon del Monte (1604-1611).§ L'agricoltura produce cereali, olive, uva e si pratica l'allevamento ovino e suino. Sviluppato il settore agrituristico. L'industria opera nei settori del mobile, della ceramica e della lavorazione della pelle.