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Piovà Massàia

comune in provincia di Asti (25 km), 300 m s.m., 10,80 km², 640 ab. (piovatesi), patrono: san Giorgio (23 aprile).

Centro del Basso Monferrato, posto nell'alto bacino del torrente Triversa. Possesso di Manfredo Brosolo, divenne in seguito feudo dei Radicati e dei signori di Montiglio, di cui seguì in parte le sorti. Passato ai Savoia nel 1586, ne condivise le vicende tranne che per il periodo passato sotto il dominio del Monferrato. Fino al 1940 il centro si chiamò Piovà; assunse l'attuale denominazione in onore del cardinale Guglielmo Massaja, che qui ebbe i natali (1809-1886).§ La parrocchiale dei Santi Pietro e Giorgio, attribuita a Benedetto Alfieri, è una delle più interessanti costruzioni barocche del Monferrato: edificata nel 1749-74, presenta un alto tiburio quadrangolare e una facciata a due ordini con la parte centrale concava, al cui lato si leva il campanile (1779 ca.); l'interno, a croce greca, conserva ricche decorazioni settecentesche e una tela di Sebastiano Taricco. Fuori dall'abitato è la chiesetta romanica di San Martino (sec. XII), a due navate absidate. Nel Museo del Combattente è conservata una raccolta di ricordi della guerra d'Africa e delle due guerre mondiali.§ La posizione panoramica favorisce il turismo di villeggiatura estiva. L'agricoltura produce uva da vino, cereali e foraggi destinati all'allevamento bovino. Sono attive aziende nei settori alimentare, del legno e dei materiali da costruzione.

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