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Plàciti cassinési

raccolta di tre placiti e di un “memoratorio” su pergamena, coi quali, basandosi su una testimonianza giurata, si dibatte dell'appartenenza di alcuni territori di tre monasteri dipendenti da Montecassino: sono stati pronunziati a Capua, a Sessa e a Teano, nell'ambito del principato longobardo di Benevento, in quegli anni riunito a quello di Capua (960-963). Il più antico, il cosiddetto placito capuano (marzo 960), riporta la seguente formula testimoniale, uno dei più antichi documenti della lingua italiana: Sao ko kelle terre, per kelle fini que ki contene, trenta anni le possette parte sancti Benedicti (So che quelle terre per quei confini che qui si descrivono, le possedette per trent'anni il convento di San Benedetto).