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Platanìa

comune in provincia di Catanzaro (49 km), 750 m s.m., 24,64 km², 2423 ab. (platanesi), patrono: san Michele Arcangelo (29 settembre).

Centro del versante sudorientale del monte Reventino, affacciato sulla piana di Sant'Eufemia. Di origine albanese, fu casale di Nicastro e appartenne ai Caracciolo e ai D'Aquino di Castiglione. Chiamato per secoli Petrania, assunse il nome di Platanìa (antico toponimo di origine greca) quando si costituì in comune nel 1811. Gli abitanti si distinsero nelle lotte risorgimentali per il loro fervore patriottico. La parrocchiale di San Michele Arcangelo, di semplice struttura, fu rimaneggiata nell'Ottocento. § La presenza nel territorio di estesi pascoli ha favorito lo sviluppo dell'allevamento ovino e caprino, che alimenta una ricca produzione lattiero-casearia. Sono molto praticate anche le attività di sfruttamento dei boschi (legname e castagne). L'agricoltura produce cereali, olive, uva e ortaggi (soprattutto patate).