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Plesiosàuri

sm. pl. [sec. XIX; dal greco plēsíon, vicino (per indicare affinità)+-sauro]. Sottordine (Plesiosauria) di Rettili Saurotterigi, comparsi nel Triassico ed estintisi alla fine del Cretaceo. "Per lo scheletro di Plesiosaurus macrocephalus vedi disegni al lemma del 15° volume." I Plesiosauri, lunghi fino a oltre 10 m, si adattarono alla vita acquatica sviluppando al massimo gli arti anteriori e posteriori, trasformandoli in grandi palette natatorie che fornivano all'animale una potente spinta nell'acqua. Il corpo, appiattito, sosteneva un lunghissimo collo con vertebre snodate. I Plesiosauri possono venire suddivisi in due gruppi, uno caratterizzato da cranio piccolo e corto e collo con numero di vertebre variabile da 23 a 44 (per esempio, Plesiosaurus); l'altro con cranio ancora più piccolo e collo con 40-76 vertebre (per esempio, Elasmosaurus). Il gruppo comprende le superfamiglie Pistosauroidei, Plesiosauroidei e Pliosauroidei.