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Pròse profane

(Prosas profanas), raccolta di liriche del poeta nicaraguense Rubén Darío, caposcuola del modernismo. Pubblicata a Buenos Aires nel 1896, ebbe immensa risonanza in tutto il mondo ispanico. Evidenti (e ostentate) le influenze francesi, precisi i ricordi parnassiani e simbolisti (e forse la lirica più significativa del libro è un alato “Respondo a Verlaine” definito “padre e maestro magico, liroforo celeste”). Ma al di là degli echi francesi, la voce del poeta si alza vividamente personale.