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Prato allo Stélvio/Prad am Stilfserjoch

comune in provincia di Bolzano (78 km), 915 m s.m., 51,36 km², 3140 ab. (pratesi/Prader), patrono: Maria Santissima Assunta (15 agosto).

Centro situato nell'alta val Venosta allo sbocco della Valsolda, compreso nel Parco Nazionale dello Stelvio. Nel Duecento divenne feudo dei Lichtenberg, passando poi (1462) agli Spaur. Il suo sviluppo coincise con l'apertura della strada dello Stelvio (1825). Fino al 1929 si chiamò Prato in Venosta.§ La chiesa romanica di San Giovanni (sec. XII) conserva affreschi dei primi del Quattrocento e statue lignee gotiche. In località Agumes, in posizione panoramica, si trova la parrocchiale di San Giorgio con all'interno un crocifisso trecentesco in legno; a Montechiaro si trovano la chiesa medievale della Santissima Trinità (con affreschi di scuola brissinese del 1460) e il castello omonimo, del sec. XIII.§ L'agricoltura dà patate, cereali, frutta e foraggi; si pratica l'allevamento bovino e si produce miele. L'industria opera nei settori edile, alimentare, delle distillerie, dei materiali da costruzione, delle materie plastiche, dell'abbigliamento e della lavorazione del legno. È importante località di villeggiatura e di sport invernali.

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