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Qingdao

(o Ch'ing-tao). Città (1.459.195 ab. nel 1990) della Cina, nella provincia dello Shantung (Regione dell'Est), 300 km a ESE di Tsinan, sulla costa meridionale della penisola dello Shantung, all'imbocco della baia di Jiaozhou Wan (Mar Giallo). Capolinea della ferrovia proveniente da Tsinan e naturale sbocco sul mare di gran parte della vita economica della provincia, è un attivo porto commerciale, sede di industrie alimentari, tessili, metalmeccaniche, chimiche, della carta, del cemento e delle sigarette. Qingdao ospita l'Università di Shantung (1926), un Politecnico, numerosi istituti superiori e di ricerca, musei, accademie e una stazione meteorologica. Aeroporto. In pinyin, Qingdao. § Modesto porto naturale, Qingdao non ebbe rilevanza storica sino al 1897, quando la Germania se ne impossessò e lo trasformò in breve in un importante centro navale e industriale. Scoppiata la prima guerra mondiale, la città fu occupata dai Giapponesi che vi installarono una serie di grandi industrie. Restituita alla Cina nel 1922 (trattato di Washington), fu ripresa nel 1938 dai Giapponesi sotto i quali rimase sino al 1945, quando divenne base navale americana. Tornò definitivamente alla Cina nel 1949, all'avvento della Repubblica Popolare.

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