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Raimóndo Berengàrio IV

conte di Barcellona e re d'Aragona (ca. 1115-Borgo San Dalmazzo 1162). Nel 1131 succedette al padre Raimondo Berengario III il Grande e nel 1137, sposando Petronilla, erede del regno d'Aragona, divenne di fatto re, sebbene non ne portasse mai il titolo, e unì la Catalogna all'Aragona, creando uno dei più importanti Stati iberici. Ingrandì lo Stato con la conquista di Tortosa (con l'aiuto dei Genovesi), Lérida e Fraga e ne garantì le frontiere con un'abile politica di alleanze con i signori provenzali, che gli riconobbero il titolo di conte di Provenza (dopo la morte del fratello Berengario Raimondo, 1144) in qualità di tutore del nipote Raimondo Berengario III. Accettò l'alta sovranità sulla contea dell'imperatore Federico Barbarossa in cambio del riconoscimento ufficiale del potere per sé e per la sua famiglia. Fallì invece nella conquista della Navarra, di cui aveva pattuito la spartizione con Alfonso VII re di Castiglia. Morì in Piemonte, mentre si recava a visitare il Barbarossa.

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