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Revò

comune in provincia di Trento (45 km), 724 m s.m., 13,44 km², 1207 ab. (revodani), patrono: santo Stefano (26 dicembre).

Centro situato sul versante meridionale del monte Ozol, in posizione dominante la sponda settentrionale del lago di Santa Giustina. Di antiche origini, Revasium fu un'importante stazione romana e, dal 1027, possesso dei principi-vescovi di Trento. Per alcuni secoli fu sede del Magistrato delle valli di Non e di Sole.§ La parrocchiale di Santo Stefano (sec. XVI) ha un elegante portale in pietra di M. Edelhan da Ulma (1519) e custodisce un pregevole altare maggiore e una pala secentesca di A. Zeni. Tra i numerosi edifici dei sec. XVI e XVII spiccano palazzo Maffei, il Palazzo Municipale e, soprattutto, palazzo Thun (ora Ziller), con pregevoli affreschi all'esterno e dipinti all'interno. La settecentesca curaziale di Tregiovo conserva una pala di M. Lampi.§ Compongono il quadro economico locale l'agricoltura (pere, mele, uva e foraggi), che alimenta una vivace industria enologica (produzione di groppello) e conserviera, l'allevamento bovino e il comparto manifatturiero, attivo nei settori alimentare (trasformazione del latte) e del legno. Sviluppato il commercio e rilevante l'attività turistica

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