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Riva Valdòbbia

comune in provincia di Vercelli (97 km), 1112 m s.m., 61,69 km², 230 ab. (rivesi), patrono: san Michele Arcangelo (29 settembre).

Centro dell'alta Valsesia, dominato a NW dal Monte Rosa. Nel territorio si insediarono dal sec. XIII vallesi svizzero-tedeschi, emigrati dalla valle di Saas-Fee. Il paese (il cui nome era allora Petrae Gemellae, a causa di due grossi massi ancora oggi visibili) seguì le vicende della Valsesia, passando nei domini sabaudi nel 1703. Ebbe in passato una notevole importanza commerciale.§ Numerose sono le caratteristiche case di tronchi (Blockhaus) su basamenti in pietra e con tetti di lastre scistose, tipiche dell'architettura walser. La parrocchiale di San Michele, rifacimento settecentesco di un edificio tardogotico del sec. XVI, fu affrescata dall'Orgiazzi e dal Borsetti; fu invece Melchiorre D'Errico, fratello di Tanzio da Varallo, a dipingere nella facciata il Giudizio Universale (1597) e, alla base del campanile San Cristoforo. Nel secentesco oratorio di Sant'Antonio è un dipinto di Tarquinio Grassi di Romagnano Sesia (1706). A Riva ha sede il Museo Etnografico Walser.§ Rilevante è il turismo di villeggiatura estiva ed escursionistico (cime delle Croci, Carnera e Saionchè e monte Tagliaferro). Si pratica l'allevamento bovino, ovino e caprino.

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