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Roiter, Fulvio

fotografo italiano (Meolo, Venezia, 1926). Dopo aver abbandonato gli studi di chimica per dedicarsi alla sua vera passione, la fotografia, dal 1949 è entrato a far parte del gruppo veneziano “La gondola” e ha cominciato a realizzare immagini ispirate al neorealismo imperante nel dopoguerra. Professionista dal 1953, l'anno successivo ha pubblicato la sua prima opera, Venise a fleur d’eau e nel 1956 è stato insignito a Parigi del prestigioso premio Nadar per il volume Ombrie, terre de Saint François, che lo ha consacrato uno dei fotografi di spicco della sua generazione. Dedicatosi ai viaggi e all'illustrazione editoriale, ha dato alle stampe una serie di monografie su Andalusia, Portogallo, Messico, Brasile, Turchia, Egitto, Tunisia, Costa d'Avorio. Ma è stato soprattutto il volume Essere Venezia, straordinario successo editoriale del 1977, a farlo conoscere al grande pubblico. Alla città natale ha dedicato anche La mia Venezia e L’oriente di Venezia (1982). Tra le altre sue opere, che si contano a decine, spiccano Firenze teatro, Naquane (1956), Il cantico delle creature (1982, 1990), Luoghi della speranza (1991), Visibilia (1992), Milano in Liberty (1993).

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