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Sänger

nome del progetto tedesco relativo a un veicolo spaziale bistadio per gli anni Duemila, intitolato allo scienziato Eugen Sänger, il quale, già a partire dagli anni Trenta del secolo scorso, si dedicò allo studio di un aereo stratosferico a razzo. Il Sänger è composto da un primo stadio, pilotato e dotato di ali, capace di decollare orizzontalmente da un aereoporto e di raggiungere poi la velocità di 7 Mach a 36 km di quota. Il secondo stadio, denominato Horus, è invece una piccola navetta che, agganciata sul dorso del primo stadio, se ne separa in quota e raggiunge autonomamente l'orbita prevista. Entrambi gli stadi del Sänger atterrano poi separatamente su una normale pista di aeroporto. Il progetto è stato accantonato agli inizi degli anni Novanta del sec. XX in analogia con tutti i programmi di trasporto spaziale dell'E.S.A.

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