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Sacchi, Èttore

giurista e uomo politico italiano (Cremona 1851-Roma 1924). Militò nel Partito radicale, di cui divenne uno dei principali esponenti. Fu dapprima consigliere comunale nella sua città, poi entrò alla Camera (1882) e venne rieletto in quasi tutte le legislature. Fu ministro di Grazia e Giustizia e dei Culti nel gabinetto Sonnino (1906), ministro dei Lavori Pubblici con Luzzatti (1910) e con Giolitti (1911-14). Osteggiò l'intervento dell'Italia nella I guerra mondiale, ma partecipò, come capo dei radicali, al ministero di unione nazionale formato da Boselli (1916-17), accettando il portafoglio di Grazia e Giustizia, che mantenne anche nel gabinetto Orlando (1917-19). Allorché nel 1921 non fu rieletto alla Camera, rifiutò la nomina a senatore.