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San Casciano in Val di Pésa

comune in provincia di Firenze (19 km), 310 m s.m., 107,98 km², 16.615 ab. (sancascianesi), patrono: san Cassiano (13 agosto).

Centro situato alla destra del torrente Pesa. Sorto come posto di tappa sulla via Cassia in epoca romana, fino al 1272 fu soggetto ai vescovi di Firenze, passando poi sotto il diretto controllo della vicina città. Più volte fortificato, costituì a lungo un caposaldo della Repubblica fiorentina nella secolare contesa con Siena. § L'abitato conserva pregevoli testimonianze medievali e rinascimentali quali la chiesa della Misericordia (del 1335 e trasformata nel sec. XVI, conserva dipinti di Simone Martini e un pergamo di Giovanni di Balduccio) e la chiesa di Santa Maria del Gesù, o della Compagnia del Suffragio (1492). Interessanti tra le chiese dei dintorni la romanica pieve di San Giovanni in Sugana, rimaneggiata nel Cinquecento e ripristinata nel 1904 (chiostro del sec. XV). Il ricco interno conserva un fusto di acquasantiera decorato della seconda metà del sec. XII. § Centro agricolo con una fiorente viti-vinicoltura, produce anche cereali, frutta e ortaggi. L'industria è attiva nei settori meccanico, grafico-editoriale, tessile, calzaturiero, ceramico, del legno e alimentare.