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Sant'Àngelo Romano

comune in provincia di Roma (31 km), 400 m s.m., 21,45 km², 3078 ab. (santangelesi), patrono: santi Michele e Liberata (terza domenica di maggio).

Centro nei monti Cornicolani. Abitato già in età romana, nel sec. XIII fu feudo dei Capocci e passò poi agli Orsini, ai Cesi e ai Borghese. Fino al 1885 si chiamò Sant'Angelo in Capoccia. § Il borgo medievale, con pianta a spirale, conserva le tracce di mura poligonali. Nella parrocchiale (1748) è una tavola attribuita ad Antoniazzo Romano; si segnala inoltre l'imponente rocca Borghese (sec. XIII-XIV). § Nell'agricoltura, alla tradizionale coltivazione di cereali, vite e olivo si affianca quella specializzata di ciliegie, pesche e pere. L'industria opera nei settori tessile, degli infissi e della lavorazione del metallo, della calce e del legno. Considerevole il turismo, attratto anche dalle numerose sagre dedicate ai prodotti tipici.