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Sant'Anatòlia di Narco

comune in provincia di Perugia (87 km), 328 m s.m., 47,32 km², 567 ab. (santanatoliesi), patrono: sant’ Anatolia (9 luglio).

Centro della Valnerina, sulla riva sinistra del fiume Nera. Abitato in epoca remota, come testimoniano reperti archeologici paleoetruschi ora al Museo archeologico di Firenze, si sviluppò attorno al castello costruito nel sec. XII da Spoleto, di cui seguì le vicende.§ Di rilievo architettonico e artistico sono gli edifici religiosi, tra cui la cinquecentesca chiesa della Madonna delle Grazie, la parrocchiale e la chiesetta romanica di Santa Cristina (nella frazione di Caso), e la chiesa di San Felice di Narco, eccellente esempio della fioritura del romanico nello Spoletino. § L'economia si fonda sull'agricoltura, sull'allevamento e sullo sfruttamento dei boschi (legname, funghi e tartufi); in progressivo aumento è il turismo, favorito dalla presenza di strutture ricettive.

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