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Sant'Ippòlito

comune in provincia di Pesaro e Urbino (42 km da Pesaro), 246 m s.m., 19,72 km², 1513 ab. (santippolitesi), patrono: sant’ Ippolito (13 agosto).

Centro nella valle del torrente Tarugo. La sua origine risale ai sec. VI-VII a opera degli abitanti di Fossombrone, di cui seguì le vicende. Conteso nel sec. XV da Francesco Sforza, dalla Chiesa, da Sigismondo Malatesta e dai Montefeltro, nel 1459 entrò a far parte del Ducato di Urbino.§ Il paese conserva le mura medievali e il castello. Degna di nota è la torre dell'Orologio, in ferro, con cella e cupolino a cipolla (sec. XVIII). Nei sec. XIV-XVIII, grazie alle locali cave di pietra, vi prosperarono generazioni di abili marmisti, scalpellini e scultori di arenaria, di cui restano testimonianze nella parrocchiale e nella frazione di Reforzate.§ La tradizionale lavorazione del mobile in giunco e della pietra è stata affiancata da piccole e medie imprese che operano nei settori della pelletteria e dell'arredamento.

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