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Savage, Richard

poeta inglese (? ca. 1697-Bristol 1743). Di natali probabilmente oscuri, si creò grande notorietà affermando di essere il figlio naturale dell'omonimo IV conte di Rivers, redivivo dopo aver subito per vent'anni le persecuzioni della madre. Le sue pretese furono accettate per vere da S. Johnson e le sue vicende narrate nel suo An Account of the Life of Mr Richard Savage (1744; Vita del signor Richard Savage). Ebbe vita movimentata: nel 1727 fu condannato a morte per avere ucciso un uomo durante una rissa da taverna ma venne graziato. Aiutato economicamente dai suoi amici, tra cui A. Pope, a lasciare Londra, venne imprigionato per debiti e morì in carcere. La sua produzione, per quanto mediocre, spazia dalle commedie (Love in a Veil, 1719; Il velo dell'amore) alle tragedie (Sir Thomas Overbury, 1723) ai poemetti, tra i quali spiccano The Bastard (1728; Il bastardo) e The Wanderer (1729; Il vagabondo).

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