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Scèvola, Pùblio Mùzio

(latino Publíus Mucíus Scaevŏla). Giurista romano (m. ca. 115 a. C.). Ricoprì il consolato nel 133 a. C., anno in cui Tiberio Gracco avanzò le note proposte di riforma agraria: invitato dagli ottimati a ricorrere anche a mezzi illegali per impedirne l'approvazione, si rifiutò di farvi ricorso. Fu pontefice massimo nel 130 e nel 129 capeggiò l'opposizione a Scipione Emiliano. Celebre giurista, raccolse in dieci libri studi, riflessioni e responsi. Riordinò gli Annales dei pontefici, cioè le registrazioni degli avvenimenti più notevoli di Roma, completandone la parte più antica.

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