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Serrati, Giacinto Menòtti

uomo politico italiano (Oneglia 1876-Asso, Como, 1926). Membro del Partito socialista italiano dalla sua fondazione (1892), dal 1898 al 1911 visse in America dirigendo un giornale socialista. Tornato in Italia e messosi in vista come uno degli esponenti della sinistra del partito, nel settembre 1914 succedette a B. Mussolini nella direzione dell'Avanti! da cui condusse un'intransigente campagna neutralista. Arrestato e condannato dopo i moti di Torino del 1917, fu amnistiato nel 1919. Divenuto quindi il leader praticamente incontrastato dell'ala massimalista del PSI, spinse il partito ad aderire alla Terza Internazionale, ma si rifiutò di seguire la richiesta di Mosca di espellerne i riformisti. Dopo la scissione comunista del 1921 e quella di F. Turati del 1922 costituì la frazione “terzinternazionalista” favorevole all'unione col Partito comunista d'Italia ma, estromesso dalla direzione dell'Avanti! e poi dal partito, finì con l'aderire al comunismo con pochi seguaci (1924).

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