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Shimomura, Osamu

chimico giapponese (Kyoto 1928). Nel 1951 si è laureato all'università di Nagasaki e dal 1956 ha lavorato come assistente alla Nagoya University mirando i suoi studi sull'individuazione delle proteine alla base del fenomeno di luminosità di alcuni tipi di molluschi. Dopo aver ricevuto nel 1960 il dottorato in chimica organica ha condotto le sue ricerche al Dipartimento di biologia marina a Princeton sulla bioluminescenza della medusa e per primo, nel 1962, ha individuato la proteina dalla singolare proprietà di brillare di una luce verde se colpita dai raggi ultravioletti (di qui il nome di proteina Green Fluorescent Protein). Da allora la GPF è diventata uno degli strumenti più importanti delle bioscienze contemporanee permettendo ai ricercatori di osservare processi che prima erano invisibili, come lo sviluppo delle cellule nervose nel cervello o la crescita delle cellule tumorali. Per questa scoperta, che è stata determinante per i progressi nello studio di varie malattie, nel 2008 è stato insignito del premio Nobel per la chimica insieme agli americani M. Chalfie e R. Tsien.

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