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Silva, José Asunción

poeta colombiano (Bogotá 1865-1896). Di famiglia agiata, viaggiò a lungo in Europa (1883-95) dove venne in contatto con i movimenti letterari dell'epoca. Al ritorno in America perdette in un naufragio (1895) gran parte dei suoi manoscritti. Morì suicida. I suoi versi, sebbene influenzati dal romanticismo, lo collocano tra i precursori del modernismo. Tra le liriche di Silva, particolarmente significative sono il celebre Nocturno, limpido e accorato, scritto per la morte della sorella; Dia de difuntos, Ronda, Muertos, nate da una disperazione senza conforto; Gotas amargas (Gocce amare), dove all'angoscia e alla delusione si aggiunge l'acre ironia. Il suo breve canzoniere, apparso postumo nel 1908 con il titolo Poesías e con una prefazione di M. de Unamuno, ha avuto un'influenza profonda sui poeti successivi, sui quali ha soprattutto operato l'uso sapiente di forme metriche modulate con una musicalità esemplare e sconosciuta prima di Silva alla poesia di lingua spagnola.

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