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Solopaca

comune in provincia di Benevento (30 km), 180 m s.m., 31,03 km², 4163 ab. (solopachesi), patrono: san Martino (11 novembre).

Centro posto sul versante sinistro della valle del fiume Calore, noto come luogo di produzione di uve pregiate. Di antiche origini, è ricordato per la prima volta nel Catalogo dei Baroni Normanni (1073-85) con il nome di Surupaca. Appartenne ai Sanframondo, ai Della Leonessa, ai Gaetani, ai Monsono e ai Carafa; passò, con titolo ducale, ai Ceva Grimaldi di Genova, cui rimase fino all'abbattimento del regime feudale (1806). Fu gravemente danneggiato dal terremoto del 1980.§ L'abitato conserva le mura di un tempietto romano (detto “casa delle fate”) e tracce di pavimenti a mosaico di antiche ville. Ai sec. XVI-XVII risale il Palazzo Ducale (rimaneggiato), e alla fine del sec. XVII il campanile a cupola della parrocchiale di San Martino. Fuori dal paese è il santuario della Madonna di Roseto, che custodisce una statua lignea della Vergine del sec. XIII.§ Centro agricolo (uva da vino, olive, ortaggi, frutta, cereali e foraggi), conta su una sviluppata industria alimentarie ed enologica (solopaca DOC e sannio DOC). È diffuso l'allevamento bovino, ovino e caprino. La località è base di partenza per ascensioni al monte Camposauro.

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