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Stroyeva, Vera

regista cinematografico sovietico (Kijev, Ucraina, 1903-1991). Sceneggiatrice col marito G. Rosal dal 1927, dopo aver esordito nella regia con Il diritto dei padri (1931), scrisse e diresse con lui La notte di Pietroburgo (1933; tit. it. La tragedia di Jegor), che stabilì la fama di entrambi, e più tardi Alla ricerca della felicità (1940). Da sola realizzò ancora L'uomo senza astuccio (1932, riduzione dal racconto di A. ČechovL'uomo nell'astuccio), Una generazione di vincitori (1936) sulla Rivoluzione, Il figlio del combattente (1944), Marite (1947, in Lituania) su una ragazza partigiana, prima di specializzarsi nel film-balletto (Grande concerto, 1951; Stelle felici, 1954) e nella trasposizione, di grande fedeltà ed efficacia, delle opere musicali di M. Musorgskij (Boris Godunov, 1955, un classico del genere; Khovanščina, 1961).

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