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T'ien

il dio-Cielo dell'antica religione cinese. Tale denominazione comincia ad apparire con la dinastia Chou; T'ien subentra al dio supremo della precedente dinastia, Shang-ti, appropriandosi anche del suo nome, come di un epiteto. Così che la completa denominazione del dio-Cielo risulta: Huang (Augusto) T'ien (Cielo) Shang-ti. Quest'ultimo termine diventa allusivo della “sovranità” come facoltà e come esercizio e si collega così con l'imperatore: il suo fine è la determinazione del tempo e dello spazio, ovvero la riduzione di ogni azione umana ai ritmi cosmici scanditi dal corso del sole e della luna; il mediatore tra umano e cosmico-divino, in questa funzione destorificante, è appunto l'imperatore, in quanto delegato di T'ien nella definizione del tempo e dello spazio delle azioni umane, e come delegato degli uomini nella esplicazione di un culto rivolto a T'ien.

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