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Tórre, Robèrta

regista cinematografica italiana (Milano 1963). Nipote del creatore della Lambretta, studia filosofia, poi si diploma alla Scuola di cinema di Milano. Attratta dalla cultura, dalla musica e dai colori del Sud, nel 1991 si trasferisce a Palermo, iniziando a realizzare una serie di documentari sui quartieri della città (La vita a volo d’Angelo, Spioni, Il cielo sotto Palermo) che abbinano fiction e sguardo antropologico. Questa ricerca poetico-musical-visiva diventa poi la base del suo primo lungometraggio, Tano da morire (1997), storia vera di un piccolo boss di borgata trasformata in colorato musical e interpretato da attori non professionisti, che vince il David di Donatello, tre Nastri d'argento e il premio De Laurentis per la miglior opera prima dell'anno. La Torre conferma la sua atipicità nel panorama del cinema italiano con il successivo Sud Side Story (2000), rivisitazione del classico Romeo e Giulietta in chiave musicale, popolare e antirazzista. Nel 2002 dirige Angela, un film ambientato nella mafia palermitana, interpretato dalla promettente D. Finocchiaro. Nel 2005 dirige Mare Nero, noir sulla morte di una giovane ragazza.

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