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Theotokis, Konstandínos

narratore greco (Corfù 1872-1923). Le sue novelle dell'esordio rientrano nella cosiddetta ithografia, un aspetto secondario del naturalismo europeo che nella letteratura greca divenne un genere dominante. L'abbandono della cornice folclorica e il prevalere dell'introspezione psicologica sono evidenti già nel racconto di largo respiro L'onore e il denaro (1914) e soprattutto nei romanzi Il condannato (1919), La vita e la morte di Karavelás (1920), che è considerato il suo capolavoro, Gli schiavi in catene (1922), Storie di Corfù (1935, postumo).

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