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Tièpolo

aristocratica famiglia veneziana affermatasi con Bartolomeo, diventato procuratore di San Marco nel 1049. Il primo doge della famiglia fu Giacomo (m. 1249), eletto nel 1229, il cui governo fu travagliato da ribellioni spesso fomentate da Genova. Il figlio Pietro fu podestà di Treviso (1236) e il fratello di quest'ultimo, Lorenzo, tenne il dogato dal 1268 al 1274. Pacificatosi con Genova, difese il patrimonio veneziano sul delta del Po, minacciato dalle città emiliane. Dopo tre anni di guerra una schiacciante vittoria sui Bolognesi gli restituì la padronanza di quel punto strategico. Suo figlio Baiamonte (m.1328) organizzò la congiura contro Pietro Gradenigo (v. Querini). Altri esponenti della famiglia si evidenziarono come ambasciatori, podestà, governatori, procuratori, e tra questi spiccano Stefano (m. 1557) che nel 1532 fu anche general da mar; Giandomenico (1650-1730), noto anche come studioso dell'antichità, e Lorenzo, bibliotecario di San Marco nel 1736 e ambasciatore di livello europeo.

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