Questo sito contribuisce alla audience di

Plantagenèti

casa reale inglese di origine francese "Vedi albero genealogico vol. 17, pagg. 278 e 279" . "Per l'albero genealogico vedi il lemma del 15° volume." Il matrimonio di Goffredo d'Angiò con Matilde I figlia di re Enrico I della dinastia normanna e in contrasto per la corona inglese col cugino Stefano di Blois, portò, in base al Trattato di Wallingford del 1153, il figlio di Goffredo e di Matilde sul trono inglese dopo la morte di Stefano. Si iniziò così con Enrico II la dinastia dei Plantageneti, che ebbe come esponenti Riccardo I Cuor di Leone, uno dei protagonisti della III Crociata, Giovanni Senza Terra, dai baroni costretto a concedere la Magna Charta, Enrico III, Edoardo I, temporaneo conquistatore della Scozia, Edoardo II ed Edoardo III, l'iniziatore del conflitto con la Francia chiamato poi la guerra dei Cent'anni. Pochi i rami collaterali legittimi e di breve durata: i più importanti furono quelli creati da Riccardo (1209-1272) duca di Cornovaglia, cadetto di Enrico III ed effimero re di Germania, ramo che si estinse coi suoi figli, e quello sorto da Edmondo il Gobbo, conte di Lancaster, anch'esso estintosi in linea maschile alla seconda generazione nel 1361. Ben diversa fu la situazione creata da Edoardo III, padre di numerosa prole. Dei quattro rami da lui discesi uno si estinse presto, quello primogenito, generato da Edoardo il Principe Nero, che ebbe fine nel 1400 con il figlio di quest'ultimo, re Riccardo II. Il ramo secondogenito, sorto daLionello d'Anversa(1338-1368) duca di Clarence, continuò con la figlia Filippa(1355-1380?) e dal matrimonio di quest'ultima col potente feudatario gallese Edmondo II Mortimer (1351-1381) nacque quel Ruggero VI Mortimer (1374-1398) che Riccardo II aveva designato suo successore al trono. I Mortimer invece si trovarono esclusi dalla corona: Ruggero VI era morto ed Edmondo IV (1391-1425), ch'era un ragazzo di otto anni, non poté far valere i propri diritti in seguito al colpo di stato realizzato nel 1399 da Enrico IV di Bolingbroke, figlio del fondatore del ramo terzogenito, Giovanni di Gand(1340-1399). Divenuto re col nome di Enrico IV egli poté lasciare il trono al figlio Enrico V, ma quando questi precocemente morì lasciando al figlio Enrico VI, che aveva solo un anno d'età, l'eredità d'un Paese in piena guerra con la Francia e per di più sconvolto dai contrasti tra gli zii Giovanni (1389-1435) duca di Bedford e Humphrey (1391-1447) duca di Gloucester, allora sorsero i discendenti del quarto ramo, fondato da Edmondo di Langley 1º duca di York, a contendere la corona. Infatti il figlio di Edmondo, Riccardo(m. 1415) conte di Cambridge, aveva sposato l'ultima dei Mortimer e aveva pertanto trasmesso al figlio, anch'egli di nome Riccardo, 3º duca di York, i diritti del ramo secondogenito. La questione dinastica (guerra delle Due Rose) subentrò alla disastrosa chiusura della guerra dei Cent'anni. Enrico VI e il figlio Edoardo IV (1453-1471) furono sconfitti e uccisi e con loro si estinse il ramo dei Lancaster; a Riccardo, 3º duca di York, ucciso nella battaglia di Wakefield con Edmondo (m. 1460), succedette il primogenito Edoardo IV (1442-1483) che divenne re nel 1461 e dovette sbarazzarsi dell'infido fratello Giorgioduca di Clarence. A Edoardo IV succedette per poche settimane il figlioletto Edoardo V(1470-1483) rinchiuso nella Torre di Londra col cadetto Riccardo(1472-1483) duca di York e con lui assassinato. Lo zio dei due giovinetti, Riccardo III, presunto mandante del delitto, venne sconfitto e ucciso nella battaglia di Bosworth da Enrico Tudor conte di Richmond, i cui genitori discendevano entrambi, per linea femminile, da Giovanni di Gand, che fondò la dinastia dei Tudor. Dei Plantageneti sopravvissero i due figli di Giorgio di Clarence, Margherita (1469-1541) ed Edoardo (1475-1499) conte di Warwick, che in tempi diversi vennero entrambi giustiziati: con loro si estinsero il ramo degli York e la dinastia. Il nome di questa famiglia, buona parte della quale perì di morte violenta, prese origine da un ramo di ginestra (genet) che il fondatore, Goffredo d'Angiò, portava nel proprio cappello, ma divenne il nome ufficiale della casata solo nel sec. XV a opera di Riccardo, 3º duca di York.