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Torrecuso

comune in provincia di Benevento (21 km), 420 m s.m., 26,47 km², 3522 ab. (torrecusani), patrono: san Liberatore (15 maggio).

Centro posto alla sinistra del fiume Calore. Costruito tra i sec. VIII e IX dai Longobardi come luogo fortificato a difesa dalle incursioni saracene, è citato per la prima volta dopo il Mille come Torum Licusi; fu poi feudo dei Frangipane, dei Della Leonessa, dei Caracciolo e, dal 1778, dei Cito.§ Il paese conserva l'aspetto medievale, con vie strette e tortuose. L'ex palazzo baronale, che prospetta su una piccola piazza, cui si accede tramite un arco, fu ampiamente rimaneggiato. La chiesa dell'Annunziata (sec. XVIII) ha un'elegante facciata ad ali concave, cupola conica e alto campanile con lanterna e cuspide poligonale. La chiesa di Sant'Erasmo presenta una facciata neoclassica.§ Torrecuso è la capitale del vasto territorio su cui si producono i vini DOC aglianico del Taburno e taburno, celebrati con una sagra la prima domenica di settembre. L'agricoltura produce uva, tabacco, olive, frutta, ortaggi e cereali. È diffuso l'allevamento bovino, ovino e caprino.

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