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Torricèlla Peligna

comune in provincia di Chieti (65 km), 910 m s.m., 35,39 km², 1587 ab. (torricellani), patrono: san Marziale (10 luglio).

Centro posto sui rilievi tra i fiumi Aventino e Sangro. Nell'attuale territorio comunale (e in quello attiguo di Montenerodomo) ebbe sede il centro frentano di Iuvanum, passato sotto il controllo di Roma nel corso del sec. I a. C. Di origine medievale, è citato dal Trecento. Possesso dapprima dei signori di Palena, passò agli Orsini nel 1390 e infine, nel Settecento, ai Celaia. Fu quasi totalmente distrutto nella seconda guerra mondiale (1943) e altri danni subì nel terremoto del 1984.§ La parrocchiale di San Giacomo Apostolo, eretta forse nel 1173, ma più volte rimaneggiata, conserva un ostensorio d'argento del sec. XVII e una Madonna del Rosario in legno (sec. XVIII). Nei dintorni sorge il santuario della Madonna del Roseto (sec. XVI).§ L'economia si basa principalmente sull'agricoltura (cereali, uva, patate e foraggi) e sull'allevamento ovino, bovino e suino. Altre risorse provengono dal turismo di villeggiatura estiva.

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