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Valèri

(latino Valeríi), membri della gens Valeria, una delle più antiche e nobili di Roma. Esponenti insigni furono: Lucio Valerio Potito, console nel 449 a. C., cui la tradizione attribuisce l'emanazione, col collega Orazio Turrino Barbato, delle leggi Valerie-Orazie col riconoscimento della validità legale dei plebiscita, dell'inviolabilità dei tribuni e il ripristino dell'appello al popolo, provvedimenti in realtà presi in tempi diversi; Marco Valerio Corvo, più volte console nel sec. IV a. C., vinse in varie circostanze i popoli vicini; Marco Valerio Messalla conquistò Messina nel 263 a. C.; Lucio Valerio Flacco, console nel 100 a. C. con Mario, favorì poi il conferimento della dittatura a Silla; Valerio Asiatico partecipò alla congiura contro Caligola (41 d. C.) e fu console nel 46; sospettato di aspirare alla dignità imperiale, fu fatto eliminare da Messalina nel 47. Valerio Messalla Corvino fu console e poeta; Publio Valerio Publicola fu legislatore e uomo d'armi.

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