Questo sito contribuisce alla audience di

Varna (città)

Guarda l'indice

capoluogo del distretto omonimo (Bulgaria), 312.026 ab. (stima 2005).

Generalità

Situata in un'ampia baia tra il lago omonimo e il Mar Nero, è la terza città del Paese per numero di abitanti e importanza economica, un attivo nodo stradale e ferroviario e il secondo porto della Bulgaria. Varna è anche sede di un politecnico e dell'accademia navale. Dal 1949 al 1956 si chiamò Stalin.

Storia

Fondata nel sec. VI a. C. dai Milesi, si dovette difendere contro Sciti, Traci, Geti. I Bulgari se ne impadronirono verso il 681. Per la sua posizione fu coinvolta nelle guerre contro i Bizantini, sotto il cui dominio passò nel sec. X. Tornata ai Bulgari al tempo della restaurazione del loro regno con i fratelli Asen, passò poi ai Turchi (1393-94). Divenuta una piazzaforte di grande importanza militare, nel 1444 fu il teatro della vittoria di Murad II sulle forze di Ladislao III di Polonia e János Hunyadi. Nel 1854 fu la base delle operazioni in Crimea delle forze anglo-franco-turche. Compresa nel nuovo Stato bulgaro indipendente (1878), vi si diffusero movimenti socialisti e nel 1919 vi venne proclamata un'effimera Comune. Nel 1947 vi fu firmato il patto di Varna tra il leader bulgaro Dimitrov e quello iugoslavo Tito, rimasto inattuato per la successiva rottura tra la Iugoslavia e Mosca.

Archeologia

Nel 1972 è stata scoperta un'eccezionale necropoli calcolitica, del IV millennio a. C., formata da più di 300 tombe. Alcune delle sepolture individuate, appartenenti a capi guerrieri, contenevano numerosi oggetti di rame e d'oro; erano presenti anche tombe “simboliche”, contenenti cioè solo un viso a grandezza naturale modellato in argilla, abbellito con oggetti d'ornamento e ricco corredo di oro e rame. Le tombe di Varna, oltre a indicare una forte differenziazione sociale, sono importanti per la presenza dei più antichi oggetti in oro fino a oggi conosciuti, da mettere in relazione con i vicini giacimenti del Mar Nero.

Arte

Le terme, che anticamente costituivano il centro vitale della città, sono quello che rimane di una serie di edifici costruiti dai Romani; risalgono ai sec. II e III a. C. e comprendono anche una palestra e una serie di botteghe. La cattedrale dell'Assunzione fu edificata a croce greca e cupola centrale da architetti russi nel 1886 sul modello di quella di San Pietroburgo. Al suo interno è una pregevole iconostasi, opera di intagliatori della scuola di Debâr. Ottocentesca è anche la torre dell'Orologio. Il Museo Archeologico conserva una collezione di gioielli risalenti al IV millennio a. C. ritrovati nelle vicine necropoli; contiene inoltre reperti greci e romani, ceramiche e icone. Il Museo Etnografico documenta usi e tradizioni della provincia di Varna attraverso costumi, prodotti artigianali e ricostruzioni di ambienti.

Economia

Di grande rilievo nell'economia della città sono le attività portuali e cantieristiche, cui si affiancano industrie alimentari, tessili, meccaniche, elettrotecniche, chimiche, petrolchimiche, vetrarie, ceramiche e della lavorazione del tabacco e del cuoio. La città è il principale centro balneare sul Mar Nero, dotata di moderne strutture ricettive.

Cultura

Dal 1926 la città ospita durante l'estate un famoso Festival Musicale, con concerti di musica antica, classica, da camera e corale. Dal 1964 si svolge anche un prestigioso Concorso Internazionale di Balletto.

Media

Varna.

Collegamenti