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Villèle, Jean-Baptiste Guillaume Joseph, cónte di-

uomo politico francese (Tolosa 1773-1854). Esule a La Réunion durante la Rivoluzione, si arricchì con le piantagioni. Tornò in patria nel 1807 e dopo la caduta di Napoleone si rivelò uno dei più accesi ultras. Ministro nel 1821, divenne presidente del Consiglio l'anno successivo. Tra i numerosi provvedimenti impopolari da lui presi figurano lo scioglimento del Parlamento e della Guardia Nazionale e l'istituzione della censura. Il rafforzamento dell'opposizione lo costrinse alle dimissioni nel 1828.

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