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Villa Lagarina

comune in provincia di Trento (23 km), 180 m s.m., 24,08 km², 3129 ab. (villani), patrono: Maria Santissima Assunta (15 agosto).

Centro della val Lagarina. Di origine romana, fu feudo dei Castelbarco (sec. XII) e, in seguito, dei conti di Lodrone (sec. XVI).§ Nella cittadina sorge la monumentale parrocchiale dell'Assunta, ricostruita in stile barocco nel sec. XVII su un preesistente edificio medievale; conserva affreschi settecenteschi di G. A. Baroni, l'altare maggiore di C. Benedetti di Castione, tele e opere lignee dei sec. XVII e XVIII e, nella cappella di San Ruperto, le tombe dei conti di Lodrone e dipinti di A. Mascagni. Il tesoro include arredi sacri di notevole valore provenienti da Salisburgo. Nei dintorni sorge il castel Noarna (sec. XII), storica fortezza del Trentino, in cui si possono ammirare pregevoli affreschi.§ L'agricoltura produce cereali, foraggi, mele, ciliege, prugne e uva (si produce la rinomata Nosiola). L'industria è presente nei settori edile, meccanico, delle materie plastiche (coperchi per lattine), del legno (serramenti, utensili) e cartario (produzione di carta e cartone). Rilevante l'attività turistica: la località è un noto centro di villeggiatura estiva. § Vi nacque l'architetto Adalberto Libera (1903-1963).

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