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Villaròsa

comune in provincia di Enna (16 km), 523 m s.m., 55,01 km², 5696 ab. (villarosani), patrono: san Giacomo (10 agosto).

Centro del versante occidentale dei monti Erei, situato sullo spartiacque tra il fiume Imera Meridionale e il fiume Morello, suo affluente di sinistra. Fu fondato nel 1762 da Placido Notarbartolo, duca di Villarosa, sulle rovine di San Giacomo di Bombinetto, casale distrutto dal terremoto del 1693, e conobbe un notevole sviluppo nella seconda metà del sec. XIX con lo sfruttamento delle numerose miniere di zolfo presenti nel suo territorio.§ Interessante è la planimetria dell'abitato, derivata da un piano regolatore disegnato dalla pittrice Rosa Ciotti (da cui il comune prese l'attuale denominazione), e accentrata su una piazza ottagonale, intersecata a croce dalle due strade principali. La chiesa madre di San Giacomo Maggiore (1763), preceduta da una scenografica scalinata, e il Palazzo Ducale, posto di fronte a essa, sono gli edifici più rappresentativi.§ Piccole imprese operano nei settori tessile, metallurgico, edile, alimentare (olio) e della plastica. L'agricoltura produce cereali, foraggi, olive, mandorle, uva e agrumi; è praticato l'allevamento ovino e bovino.§ Nel comune è il Museo di Arte Mineraria e Civiltà Contadina, l'unico in Europa allestito su carri ferroviari (300 m²), che espone antiche attrezzature estrattive dello zolfo e strumenti di lavoro agricolo.

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