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Weegee (Arthur H. Fellig)

pseudonimo del fotografo statunitense Arthur H. Fellig (Zloczew 1899-New York 1968). Giunto a New York dalla Polonia nel 1910, crebbe nel Lower East Side, il ghetto degli immigrati, dove venne a contatto con la dura e spesso violenta realtà della strada. Fotografo ambulante già a quindici anni, nel 1925 entrò a far parte dell'agenzia Acme Newpictures, principalmente come tecnico di laboratorio, per poi passare alla libera professione dieci anni dopo. Da allora diventò il prototipo del frenetico fotoreporter di cronaca nera sempre a caccia di immagini sensazionali, in grado di accorrere sulla scena di un delitto o un incidente con incredibile tempestività, grazie ai contatti che poteva vantare nel distretto di polizia di Manhattan. Nel 1938 poi fu autorizzato a installare sulla propr. macchina una radio sintonizzata sulle frequenze della polizia, espediente che gli permetteva di battere la concorrenza sul tempo; in questo modo tra gli anni Trenta e Quaranta fu autore di 5000 reportage. Le sue foto, brutali oltre che per il soggetto in sé, per l'illuminazione impietosa ottenuta con il flash, furono esposte per la prima volta nel 1944, in una mostra dal titolo Murder is my business. Chiamato a Hollywood come consulente, con un caleidoscopio fissato all'obiettivo realizzò caricature delle celebrità, poi pubblicate nel volume Naked Hollywood (Hollywood nuda, 1953). Tra le altre opere, Naked city (1945), Weegee’s people (1946) e l'autobiografia Weegee by Weegee (1961).