Questo sito contribuisce alla audience di

airbag

loc. inglese usata in italiano come sm. (propr. cuscino d'aria). Termine comunemente usato per designare il cuscino gonfiabile che si espande all'interno dell'abitacolo di un'automobile in caso di violento urto frontale, proteggendo così i passeggeri. L'airbag è costituito da un sottile involucro di materiale sintetico molto resistente (kevlar) ripiegato nel piantone del volante o nel cruscotto davanti al passeggero. In caso di urto violento, un sensore attiva una carica esplosiva che in circa 50 millesimi di secondo provoca il gonfiaggio dell'involucro per assorbire l'impatto(tempo nel quale il corpo del viaggiatore avanza di circa 20 cm in seguito all'urto) e altrettanto rapidamente si sgonfia dopo l'impatto (120-150 millisecondi dopo l'attivazione). I sensori possono essere due o tre e sono installati nella parte anteriore della vettura: possono essere di tipo meccanico (con una massa che si sposta) o elettronico (un accelerometro sistemato in un chip). In caso di urto violento, i sensori chiudono un circuito elettrico che invia corrente a un detonatore che esplodendo provoca l'accensione di una miscela di nitrato di sodio e boro. Bruciando istantaneamente, questi elementi emettono azoto che gonfia il pallone. I sensori analizzano la perdita di velocità del veicolo in relazione al tempo e al modo in cui essa si sviluppa: occorrono forti cali di velocità in tempi relativamente lunghi per evitare che il sistema intervenga per piccoli urti o durante la manutenzione e il trasporto. Normalmente il sistema interviene per urti frontali contro ostacolo fisso alla velocità di circa 20 km/h. Sono stati inoltre messi a punto airbags a “doppia fase” cioè con due tipi di funzionalità in relazione della violenza dell'impatto. Gli airbags con sensore meccanico anzichè elettronico hanno il vantaggio che tutti i componenti possono essere contenuti all'interno del volante. Soprattutto agli inizi dell'adozione di questo dispositivo, era in tal modo sufficiente sostituire il volante originale con uno dotato di airbag per rendere più sicura qualsiasi vettura (negli Stati Uniti venivano commercializzati appositi kit di trasformazione). Il sistema era però penalizzato dalla difficoltà di un'accurata taratura del sensore per adattarla alle modalità di deformazione della scocca durante l'urto. Queste difficoltà hanno spostato la preferenza verso il sistema d'innesco elettronico, più preciso, affidabile e facilmente adattabile alle caratteristiche di vari modelli. Inoltre, con il diffondersi dell'airbag anche per il passeggero anteriore, il sistema meccanico avrebbe richiesto due sensori, anziché quello unico di tipo elettronico. Dopo l'ampia diffusione degli airbags anteriori, alcune autovetture dispongono già di airbags laterali che fuoriescono dai sedili o dalle portiere, mentre in Giappone si stanno sperimentando dispositivi che si gonfiano all'esterno della carrozzeria, attutendo l'urto e proteggendo in tal modo anche l'autovettura. In questo caso il gonfiaggio è comandato da sensori di prossimità in grado di distinguere in 15 millisecondi la natura dell'oggetto che si avvicina e con quale rapidità. In questo caso, i sensori sono del tipo a ultrasuoni e a raggi infrarossi, coordinati da un computer centrale. Allo studio anche airbags per aerei. La versione europea dell'airbag (detta eurobag), impiega un cuscino più piccolo di quello adottato negli Stati Uniti e per questo è efficace solo se utilizzata in combinazione con le cinture di sicurezza. L'airbag americano ha un volume di 70 litri e un diametro di 750 mm, mentre quello europeo ha un volume di 35 litri e un diametro di 550 mm.

Media


Non sono presenti media correlati