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amaranto (botanica)

sm. [sec. XV; dal greco amárantos, immarcescibile].

1) Nome comune usato per indicare le piante appartenenti al genere Amaranthus della famiglia Amarantacee, comprendente 60 specie erbacee e annuali originarie delle zone tropicali. Accanto a erbe infestanti (Amaranthus deflexus, Amaranthus retroflexus), comuni negli incolti, sono presenti diverse specie coltivate per ornamento. Tra le più note si ricordano: Amaranthus caudatus, che supera il metro di altezza, con larghe foglie ovoidali a nervature rosse e lunghe infiorescenze ricadenti di piccoli fiori rossi; Amaranthus gangeticus, che ha dato vita a numerose varietà dalle foglie multicolori (verdi, gialle e rosse), con fiori rosso vivo riuniti in racemi eretti; Amaranthus hypocondriacus, con infiorescenze rosso brunastre a pannocchia. Con il nome di amaranto piumoso sono note alcune varietà appartenenti a un altro genere della famiglia Amarantacee, il genere Celosia.

2) Colore rosso scuro tendente al violaceo. Usato anche come agg. inv., che ha tale colore “grappoli perlacei e amaranto” (D'Annunzio).

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